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Guida all'uso di Adblock

In rete si trovano molti articoli che cominciano con:
Navigando in rete è possibile arrivare a visitare siti sui quale è presente pubblicità in grande quantità, molto invadente e sopratutto indesiderata.
Il modo migliore e più semplice per liberarsi di questo fastidio è quella di usare AdBlock, un plugin per il browser che si pone come obbiettivo quella di proporre una esperienza di navigazione senza pubblicità.

Eliminare le pubblicità, oltre ad eliminare un elemento di distrazione dalla lettura, può tornare anche utile se si sta usando una connessione dati lenta o del cellulare, dove quindi è bene tenere basso il consumo di traffico.

Solitamente l'articolo continuerebbe elencando un altro paio di vantaggi e la sua facile installazione e configurazione. Di guide se ne trovano molte quindi non continuerò ad elencare qua i vantaggi di AdBlock, o prodotti analoghi, per l'utente finale, ma dei suoi effetti negativi.

La quasi totalità dei contenuti che l'utente visualizza sulla rete, sono gratuiti, nel senso che esso non deve pagare, ma questi costano spazio, tempo e soldi.
Spazio che qualche provider mette a disposizione e il tempo di chi gestisce e mantiene il sito, e soldi spesi per la corrente elettrica e il mantenimento dei server.
Non si vuole fare un discorso di lucro, ma viste le risorse necessarie anche per mantenere il più semplice dei siti, non è strano che molti ospitino qualche banner pubblicitario.

Per sostenere questi costi alcuni siti chiedono delle donazioni al posto di pubblicare dei banner (ad esempio Wikipedia), ma i siti meno visitati, non per forza dal contenuto povero, avrebbero troppe difficoltà a sopravvivere con questo metodo, visto che solo una piccola frazione dei visitatori offre qualcosa.
Quindi molti, la maggior parte, decide di inserire dei banner pubblicitari. Nonostante il guadagno di pochi centesimi ogni mille (o più) visite, questo può permette di sostenere le spese (in parte proporzionate dal numero medio di visitatori).
L'utente finale viene quindi esonerato da ogni spesa necessaria per tenere su un sito web e ha anche la possibilità di godere di molti contenuti gratuitamente.

Purtroppo le cose non funzionano sempre così; molti utenti, una volta scoperto adblock, lo installano e bloccano tutta la pubblicità a priori, in modo egocentrico ed egoistico, sfruttano un servizio, gratuito, senza dargli in cambio la possibilità di reggersi in piedi.
Se questa pratica dovesse diffondersi troppo la conseguenza più immediata sarebbe la chiusura di molti blog, forum, gruppi di discussione, e molti altri siti che non sono nati per scopo di lucro, mentre quelli intenzionati a monetizzare i propri contenuti adorerebbero probabilmente una politica pay-per-view, un po' quello che vogliono tentare di ottenere le grandi testate giornalistiche.
Inutile dire che la maggior parte degli utenti sono restii a pagare contenuti, sopratutto pensando a quanti utenti (sopratutto giovani) sbloccano un cellulare da oltre 500€ per poter installare applicazioni da pochi centesimi gratuitamente.
Dall'altra parte non viviamo in un mondo perfetto, e molti gestori di siti approfittano troppo della pubblicità, rendendo il contenuto inutilizzabile perché ricoperto di testi pubblicitari, la navigazione lenta, oltre ad incrementare l'uso totale della banda, cosa che non tutti possono permettersi, sopratutto se usano dispositivi come un cellulare legato ad un piano tariffario.
In questi casi AdBlock sembrerebbe la soluzione migliore, ma così facendo si entra in un circolo vizioso. Per il sito il rendimento diminuisce e quindi il gestore aumenta i banner. Di conseguenza più utenti, infastiditi dalla pubblicità, scoprono AdBlock e penalizzano anche i siti che mettevano soltanto pochi banner. E via dicendo.
Secondo molti, tra cui i gestori di AdBlock, basta configurare il programma in modo opportuno, è infatti possibile inserire un sito in una whitelist, in questo modo si accetta di vedere la pubblicità.

Il problema è che un utente capita su decine (se non di più) di siti per una volta soltanto se sta cercando qualcosa in rete, sta quindi sfruttando le risorse di decine di siti diversi, di cui molti sopravvivono grazie ai visitatori casuali. E non ha senso mettersi a impostare AdBlock per ogni sito che sta visitando, anche perché farlo renderebbe inutile l'uso di AdBlock.
La soluzione finale sembra quindi risiedere nel gestore del sito: usare si la pubblicità, ma non in forma invasiva, e sopratutto evitare l'uso di contenuti audio/visivi che possono rallentare in particolar modo la navigazione (oltre a infastire l'utenza che non capisce da quale scheda è partito il contenuto pubblicitario).
Da parte dell'utente finale sarebbe più corretto avvisare il gestore nel caso di pubblicità invasiva, sperando che quest'ultimo accetti i consigli dei visitatori, invece lasciare di default AdBlock disabilitato, ed abilitarlo soltanto sui siti che fanno uso massivo di pubblicità, anche se la soluzione più corretta sarebbe quella di evitare il sito.

adblock
Configurare adblock

Per fortuna con AdBlock (ma anche con altri programmi simili), è possibile far questo È sufficiente non sottoscriversi a nessuna lista, lasciare AdBlock attivato, e assicurarsi di aver selezionato la voce Mostra linguetta blocca..., in questo modo sarà possibile eliminare manualmente le pubblicità (nel 99% dei casi si tratta appunti di codice java o flash) che si ritengono troppo invasive.
AdBlock possiede altrimenti una opzione per permettere le pubblicità non invasive, personalmente la ho provata, ma mi è sembrata fin troppo ristettiva in quanto eliminava comunque tutto. Probabilmente gli sviluppatori di AdBlock hanno una concezione di invasiva molto ampia, che raccoglie anche i banner sui lati che non si sovrappongono e non si mischiano con il contenuto del sito.

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